È il Panettone il dolce più tipico della tradizione del Natale italiano, famoso ormai in tutto il mondo.
La ricetta deriva dalla storia della cucina milanese e le sue origini sono legate alla leggenda di una vigilia di Natale del 1400 alla corte del Duca Ludovico il Moro, Signore di Milano.
Si narra che per festeggiare l’avvento del giorno di Natale si tenne un gran pranzo a corte e il capo della cucina aveva predisposto un dolce particolare, degno di chiudere con successo il fastoso banchetto. Al momento di sfornarlo si accorse che il dolce era bruciato durante la cottura, e che risultava impresentabile al tavolo. Il panico colse l’intera cucina. Per rimediare al tragico errore, uno sguattero della cucina, detto Toni, propose un dolce che aveva preparato per sé, usando degli ingredienti che aveva trovato a disposizione tra gli avanzi della precedente preparazione. Il capo cuoco, non avendo altro da scegliere, decise di rischiare servendo l’unico dolce che aveva a disposizione. Un “pane dolce” era piuttosto inconsueto per le abitudini degli invitati del Duca, il capo cuoco cercò di profumarlo di frutta candita e burro, con una cupola ben brunita. I commensali guardarono perplessi quel che venne portato in tavola, lo assaggiarono scrutando la reazione del duca.
-Qual novità!? esclamò Ludovico il Moro.
-Maggiordomo, di che si tratta?-
Toni si fece avanti dicendo di non avergli ancora dato nessun nome.
-El pan de Toni? No, no per carità, qui ci vuole un nome che riempia la bocca, altisonante…-
-Panettone, mio signore! Panettone!!-
Fu accolto da fragorosi applausi e, in un istante, andò a ruba. Un coro di lodi si levò unanime e gli ospiti chiesero al padrone di conoscere il nome e l’autore di questo straordinario pane dolce e da quel momento tutti mangiarono e festeggiarono con il “pan del Toni”, ossia il Panettone, il periodo delle festività Natalizie.