Natale in Messico

Febbraio 6, 2009

NataleDurante i 9 giorni che precedono in Natale in ogni famiglia messicana si allestiscono le pifiatas, grandi pentoloni di coccio che vengono rivestiti con carta stagnola colorata e riempite con frutta, confetti, pezzi di canna da zucchero, etc.
Allo scoccare della mezzanotte che annuncia la nascita di Gesù iniziano canti e balli mentre i bambini rompono con dei bastoni le pifiatas e mangiano i dolci.

Sempre in Messico, l’Epifania viene festeggiata in modo curioso: mangiando la rosa de los Reyes, una specie di ciambella con canditi. Ma non vi sono solo canditi, nell’impasto vengono inserite 2 o 3 bamboline: agli invitati cui toccheranno le bambolineverrà assegnato il compito di offrire una festa il giorno della Candelora. Questa usanza è sempre viva anche in Argentina.
Ed è in Argentina che le case vengono visitate dai Re Magi portando doni ai bambini che hanno messo le scarpe fuori dalla porta con una ciotola d’acqua e un po’ d’erba per i cammelli stanchi dal lungo viaggio.

Capodanno medievale

Gennaio 12, 2009
Capodanno

Capodanno

Altro che anno nuovo! Nell’antico convento di Mondavio (PU), oggi trasformato in albergo, il cenone di Capodanno è stato in perfetto stile medievale, dai costumi dei commensali alle ricette del menù. La sera del 31 Dicembre è stato il momento clou di una bellissima vacanza di tre giorni tra le colline marchigiane.

Un Natale tutto virtuale

Dicembre 24, 2008

Ogni anno nel periodo di Natale si inviano milioni e milioni di auguri di Natale. Sempre più si utilizza la tecnologia per mandare gli auguri di buone feste natalizie ad amici, parenti e conoscenti. Non per ultimo il costo d’invio è veramente basso se non nullo. Un Natale tutto virtuale, dove la comunicazione diventa sempre più accessibile a tutti e le distanze si fanno sempre più corte.  Così possiamo mandare più auguri di natale spendendo molto poco. E quest’anno vista la crisi economica vi consiglio di mandare una bella cartolina virtuale via email. Non mandate solo il testo ma allegate una immagine di Natale, un disegno, una cartolina virtuale di Natale o una bella foto ricordo. Questi auguri di Natale “virtuali” si possono trovare su vari siti web e sono in vendita, ma cercando bene su internet troverete migliaia di auguri di Natale da scaricare totalmente gratis.

Alcuni sono delle vere opere d’arte. Uno molto simpatico da mandare lo trovate sul seguente sito http://aroundmd.com/whitechristmas/

grandioso show di Babbo Natale cantante, con il coro delle renne.

 

Se ricevete degli Auguri di Natale simpatici e free vi invitiamo a segnalarceli.

Il Presepe artigianale

Dicembre 14, 2008

La ricorrenza del Natale è la festività con più tradizioni ed emozioni. Il Natale ha tanti simboli, ma uno in particolare ci rende felici e sereni, il Presepe.

Proseguiamo con i presepi artigianali e vi presentiamo alcuni dei pezzi originali del Maestro Bonifacio Ottavo. Uno dei  presepi realizzati nel 2008 .

Nuova opera di Bonifacio Ottavo

Nuova opera di Bonifacio Ottavo

Bellissimo Presepe in scatola d’epoca.

Presepe in scatola di Bonifacio Ottavo

Presepe in scatola di Bonifacio Ottavo

per ultimo uno spettacolare Presepe intero.

Presepe di Bonifacio Ottavo

Presepe di Bonifacio Ottavo

Presepi Artigianali. La Natività Campana

Dicembre 14, 2008

La tradizione del Presepe si sente molto in Italia, in tutte le regioni. Molti di questi presepi sono delle vere  opere d’arte realizzate da abili artigiani, ma non solo! Molti artisti lo fanno per passione (non si può parlare di hobby, questa è arte), realizzano le loro opere durante l’anno per poi sfoggiare queste gioie a Natale.

Dettaglio Presepe del Maestro Bonifacio Ottavo

Dettaglio Presepe del Maestro Bonifacio Ottavo

Abbiamo un nostro caro amico di vecchia data che ha questa passione da anni. Il caro amico è Bonifacio Ottavo. Crea i suoi presepi da solo utilizzando materiale selezionato da lui personalmente negli anni, non è difficile incontrare il nostro amico Bonifacio Ottavo in giro per i mercati di antiquariato alla ricerca di dettagli per i suoi presepi artigianali. La sua collezione conta centinaia di presepi, noi abbiamo avuto la fortuna di vederne alcuni, che vi mostreremo come regalo per questo Natale 2008.

Iniziamo con una Natività Campana

Natività Campana del Maestro Bonifacio Ottavo

Natività Campana del Maestro Bonifacio Ottavo

Natale a New York

Dicembre 14, 2008

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Andiamo a vedere come si preparano al Natale all’estero, scopriamo queli sono le tradizioni e le culture che festeggiano il Natale. Ben noto, anche e soprattutto grazie ai mass media, il Natale a New York : se nei centri commerciali e lungo le strade troviamo Santa Klaus (il nostro Babbo Natale) che riceve i bambini  la tradizione italiana  si mescola a quella cinese a Little Italy (nella parte meridionale di Manhattan) che si trova a ridosso di Chinatown.

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Gli aspetti più caratteristici delle festività natalizie li troviamo a Brooklyn a State Island con piste da pattinaggio, locali aperti giorno e notte, strade  con illuminazioni caleidoscopiche.

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La zampogna, lo strumento che dà voce al Natale

Novembre 4, 2008
Zampogna

È giunto fino a noi attraverso i secoli, inalterato, l’antico mestiere che dà vita a uno strumento dal fascino arcano, capace di risvegliare le atmosfere del Natale. Ed è in due località della Basilicata, alle falde dei monti più alti dell’Appennino Meridionale, il Pollino e il Sirino, che l’arte della costruzione della zampogna è mantenuta in vita dall’opera dei maestri costruttori.

La zampogna è costituita da un gruppo di quattro canne simili a oboi innestate su un blocco, il ceppo. Di queste, una realizza la melodia, un’altra, l’accompagnamento e le altre due producono un solo suono. L’aria emessa attraversa il boccaglio per raccogliersi nella sacca. Comprimendola, l’aria confluisce nel ceppo facendo vibrare le ance innestate sulle sommità delle canne, attivando così la vibrazione sonora.

Il legame della zampogna con il Natale risale all’uso di questo strumento da parte dei pastori, consolidato già nell’alto Medioevo. A Dicembre, nel periodo del Natale, la stabilità dell’accordatura dello strumento era ottimale e i pastori, ritornati dai pascoli d’alta montagna, ci tenevano a dar saggio del loro accresciuto talento musicale.

Zampogna

La leggenda del Panettone

Gennaio 9, 2008

È il Panettone il dolce più tipico della tradizione del Natale italiano, famoso ormai in tutto il mondo.
La ricetta deriva dalla storia della cucina milanese e le sue origini sono legate alla leggenda di una vigilia di Natale del 1400 alla corte del Duca Ludovico il Moro, Signore di Milano.
Si narra che per festeggiare l’avvento del giorno di Natale si tenne un gran pranzo a corte e il capo della cucina aveva predisposto un dolce particolare, degno di chiudere con successo il fastoso banchetto. Al momento di sfornarlo si accorse che il dolce era bruciato durante la cottura, e che risultava impresentabile al tavolo. Il panico colse l’intera cucina. Per rimediare al tragico errore, uno sguattero della cucina, detto Toni, propose un dolce che aveva preparato per sé, usando degli ingredienti che aveva trovato a disposizione tra gli avanzi della precedente preparazione. Il capo cuoco, non avendo altro da scegliere, decise di rischiare servendo l’unico dolce che aveva a disposizione. Un “pane dolce” era piuttosto inconsueto per le abitudini degli invitati del Duca, il capo cuoco cercò di profumarlo di frutta candita e burro, con una cupola ben brunita. I commensali guardarono perplessi quel che venne portato in tavola, lo assaggiarono scrutando la reazione del duca.
-Qual novità!? esclamò Ludovico il Moro.
-Maggiordomo, di che si tratta?-

Toni si fece avanti dicendo di non avergli ancora dato nessun nome.

-El pan de Toni? No, no per carità, qui ci vuole un nome che riempia la bocca, altisonante…-
-Panettone, mio signore! Panettone!!-

Fu accolto da fragorosi applausi e, in un istante, andò a ruba.  Un coro di lodi si levò unanime e gli ospiti chiesero al padrone di conoscere il nome e l’autore di questo straordinario pane dolce e da quel momento tutti mangiarono e festeggiarono con il “pan del Toni”, ossia il Panettone, il periodo delle festività Natalizie.

La Befana nel Medioevo

Gennaio 9, 2008

Nel Medioevo, periodo ricco di racconti demoniaci e di magie in cui si dà molta importanza al periodo compreso tra il Natale e il 6 gennaio, un periodo di dodici notti dove la notte dell’Epifania è anche chiamata la “Dodicesima notte”. È un periodo molto delicato e critico per il calendario popolare, è il periodo che viene subito dopo la semina; un momento quindi, pieno di speranze e di aspettative per il raccolto futuro, da cui dipende la sopravvivenza nel nuovo anno. In quelle dodici notti il popolo contadino credeva di vedere volare sopra i campi appena seminati Diana con un gruppo più o meno numeroso di donne, che rendeva fertili le campagne. Nell’antica Roma Diana era la dea della Luna, ma anche la dea della fertilità e nelle credenze popolari del Medioevo, nonostante la cristianizzazione, continuava ad essere venerata come tale. Successivamente la Chiesa cristiana condannò Diana e le figure femminili in quanto pagane dichiarandole figlie di Satana. Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne stimola la fantasia superstiziosa dei popoli contadini. Di qui nascono i racconti delle streghe, dei loro voli e convegni a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, la tradizione diffusa in tutta Europa che il tempo tra Natale ed Epifania sia da ritenersi propizio alle streghe. E così presso i tedeschi del nord, Diana diventa Frau Holle mentre nella Germania del sud, diventa Frau Berchta. Entrambe queste “Signore” portano in sé il bene e il male: sono gentili, benevole, sono le dee della vegetazione e della fertilità, le protettrici delle filatrici, ma nello stesso tempo si dimostrano cattive e spietate contro chi fa del male o è prepotente e violento. Si spostano volando o su una scopa o su un carro, seguite dalle “signore della notte”, le maghe e le streghe e le anime dei non battezzati.

La storia della Befana

Gennaio 9, 2008

Ma la festa della Befana ha una origine molto più antica, nata come festa pagana nell’epoca dell’antica Roma e riconducibile alle feste in onore del dio Giano che si celebravano all’inizio dell?anno (Januarius, é il primo mese dell’anno) e alla dea Strenia (“strenna” come sinonimo di regalo).
Queste feste erano chiamate le Sigillaria; ci si scambiavano auguri e doni in forma di statuette d’argilla, o di bronzo e perfino d’oro e d’argento. Queste statuette erano dette “sigilla”, dal latino “sigillum”, diminutivo di “signum”, statua. Le Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti. Questa tradizione di doni e auguri si radicò così profondamente nella gente, che persino la Chiesa dovette tollerarla e adattarla alla sua dottrina.

Le origini dell’Epifania

Gennaio 9, 2008

La parola Epifania deriva dal latino “epiphania”, che a sua volta deriva dal greco “tà epiphaneia” e che significa “le manifestazioni della divinità” in olandese la festa è nota come “het feest van de drie Koningen”. Nella liturgia cristiana passò a significare “la manifestazione di Gesù agli uomini come Messia”, e secondo un’antica tradizione Gesù apparve agli uomini come Figlio di Dio il 6 gennaio, ma a distanza di anni, con tre episodi miracolosi: con la stella che guidò i Re Magi, con il battesimo nel Giordano e con la trasformazione dell’acqua in vino nel giorno delle nozze di Cana. Originariamente la Chiesa celebrava questi tre miracoli nel giorno dell’Epifania, ma con l’andar del tempo la festa dell’Epifania finì col ricordare solo la venuta e l’adorazione dei Re Magi, come anche nella traduzione letterale olandese.
Il termine Befana è la forma dialettale di Epifania. Epifania fu quasi sempre e solo il nome letterario della festa, il nome colto e poco usato; nel corso del tempo la parola si trasformò, si deformò nei vari dialetti.

Da dove arriva la Befana…

Gennaio 9, 2008

Il termine Befana è per il popolo un mitico personaggio dalle fattezze di una orribile vecchia, che passa sulla terra dall’1 al 6 gennaio. La leggenda racconta che nell’ultima notte il mondo è pieno di prodigi: gli alberi si coprono di frutti, gli animali parlano, le acque dei fiumi e delle fonti si tramutano in oro. I bambini attendono regali; le fanciulle traggono al focolare gli oroscopi sulle future nozze, ponendo foglie di ulivo sulla cenere calda; ragazzi e adulti, girano per il villaggio cantando, in alcuni luoghi si prepara con cenci e stoppa un fantoccio e lo si espone alle finestre. I contadini della Romagna toscana sogliono invece portarlo in giro sopra un carretto, con urli e fischi, fino alla piazzetta del villaggio, ove accendono i falò destinati a bruciare la Befana. Il bruciamento del fantoccio (la Vecchia, la Befana, la Strega) persiste ancora oggi in tutta Europa, é la sopravvivenza periodica degli spiriti malefici e si fa risalire a tradizioni magiche precristiane.

Il Natale con i Tuoi …

Gennaio 9, 2008

Babbo Natale

è vero il Natale è bello passarlo a casa con i propri cari, tra aprenti chiassosi e bambini con inclinazioni barbariche, è veramente paicevole. Ogni anno faccio di tutto per organizzare delle belle giornate in pieno relax insiem a tutti quanti. Bisogna essere in tanti a Natale, si devono assaporare le migliore ricette di cucina per le feste natalizie, si deve giocare, si deve bere, si deve parlare, insomma più siamo meglio è. Il prossimo Natale tutti da me.

Mi sento come Babbo Natale

Gennaio 9, 2008

Babbo Natale in libreria

Il Natale che ci lasciamo alle spalle è stao un grande momento d’incontro tra parenti e amici. Quale simbolo migliore se non questo Babbo Natale panciuto, dice tutto su quale è la cosa che si fa più frequentemente durante le Feste Natalizie. La statuina rappresentata fa parte di una collezione privata.

Dettaglio del Presepe

Gennaio 8, 2008

Dettaglio presepe

Il Presepe di Roma

Gennaio 8, 2008

presepe

Presepe realizzato per il Natale 2007